Principesse e popolane di Toscana
Quaranta stuzzicanti storie di donne, da Matilde di Canossa alla compagna del "Robinson di Giannutri". Amore e odio, tradimenti e vendette, intrighi e meschinitÓ alla corte dei Medici e delle loro parentele dinastiche

Editrice Laurum, Pitigliano (GR) (2006)
288 pagine, 23 illustrazioni





Rivivono in questo libro quaranta donne toscane
della nobiltÓ e del potere, ma anche della
borghesia e del ceto popolare.
Quaranta donne di tempi remoti, che hanno
come denominatore comune - nel bene o
nel male - qualcosa di singolare
rispetto a donne dalla vita ordinaria.
Ci sono donne della corte medicea
e di altre casate nobiliari che suscitano
spesso giudizi severi per il loro contegno
dissoluto; e che non di rado vengono
soppresse dai mariti. Ma accanto a
loro - tanto per citarne alcune - stanno
donne come la strega di Travale
biasimata da S. Bernardino da Siena
o Lucida Mansi che vende l'anima al
demonio per mantenersi bella; come la
prostituta, "Pianella" per la quale Giulio
Rucellai s'immola in duello o Sandrina
Mari, la guerrigliera del movimento
antifrancese del "Viva Maria"; come
Caterina Brogi, amante di lacopo Salviati,

Caterina de' Medici
Miniatura attribuita a Franšois Clouet
1555 circa


uccisa da un sicario della moglie tradita o
la lucchese Maria Trenta che si fa suora per
non potersi sposare con Federico di Danimarca;
come la poetessa pastora Beatrice Bugelli lodata dai
letterati del suo tempo o la giovane fiorentina Marietta
Meschini che trascorre trent'anni nel volontario esilio di
Giannutri per stare accanto all'anziano garibaldino, Gualtiero Adami, di cui Ŕ follemente innamorata. E tante
altre, che vivono le situazioni pi¨ disparate: di amore o di delusione, di fedeltÓ o di tradimento di leggenda o di avventura, di umiliazione o di ribellione, di sfarzo o di semplicitÓ. Insomma, un campionario di donne, la cui esistenza interessa e incuriosisce, oltre ad offrire materia di riflessione.

Risvolto di copertina