17 settembre 2009. L'Associazione riceve e con grande piacere pubblica nelle pagine del sito la storia della Scuola di Musica Diego Chiti inviataci dall'attuale Direttore artistico Michele Santinelli.
La Scuola è una delle più attive e riconosciute realtà culturali di cui
Manciano può vantare la presenza.









Alfio Cavoli con il Maestro Diego Chiti (al pianoforte)

17 luglio 1960



Gennaio 1987. Manciano non ha una realtà musicale; il paese non ha più la banda dall’ormai lontano 1952. Le filarmoniche presenti nel comune sono a Montemerano, Poggio Murella e a Saturnia. La Corale ha da poco cessato la sua attività.
In via Cesare Battisti, a due passi dal Cassero, esiste ancora la Stanza di Musica, con il busto di Eber Chiti, uno dei primi Maestri della banda. È in questa situazione che l’amministrazione comunale decide di avviare un corso di musica “ad indirizzo bandistico” rivolto ai ragazzi delle scuole elementari e medie.
Il 17 Gennaio 1987 il grosso portone della Stanza di Musica si riapre. Di fronte ad un giovanissimo insegnante, Alberto Solari, ci sono: Michele Santinelli (7 anni), Paola Furzi (7 anni), Silvia Galli (7 anni), Debora Montesanti (8 anni), Luca Contini ( 10 anni), Alessia Lombardi (11 anni), Matteo Grifoni (11 anni), Maurizio Zucca (11 anni), Paolo Biagetti (14 anni), Veronica Neri (14 anni), Sergio Pietretti (10 anni).
Due immagini in particolare mi tornano alla mente di quei primi giorni di scuola di musica: il capannello di “ex Musicanti” assiepati fuori dal portone a controllare l’operato del Maestro, il soffitto della scuola che cadeva a pezzi e... la conseguente arrabbiatura del Sindaco Enzo Merli e del Prof. Alfio Cavoli (assessore alla cultura) che ci portarono a fare lezione nella sala consiliare!!!
L’entusiasmo dei dieci iscritti, dei genitori e la volontà di poter continuare le lezioni anche durante il periodo estivo porta alla nascita di una nuova “Società Filarmonica”, dopo trentacinque anni, a Manciano. E non poteva che essere intitolata al Maestro che, nel dopoguerra, aveva insegnato musica a tanti ragazzi e che per ultimo aveva diretto la banda del paese raccogliendo l’eredità del padre Eber: Diego Chiti.
Nel giro di pochi anni in tanti si avvicinano a questa scuola, che vanta insegnanti per ogni classe di strumento.


Le «False Partenze» in concerto, al centro il Direttore artistico Michele Santinelli

Nascono le orchestre: la prima è la Yellow Big Band che ha portato il nome della scuola Chiti anche in Svizzera, Francia e Germania e che ha visto l’avvicinamento di musicisti affermati ai ragazzi della scuola e la partecipazione a festival importanti come «L’on the road festival» di Pelago o il «Festival di Ariccia» in occasione del trentennale del Giornalino di Gianburrasca con Rita Pavone e Teddy Reno; la Red Band, la Fiatorkestra, forse la più amata da quegli “ex musicanti” allievi di Chiti per le sonorità più bandistiche. Fino ad arrivare alle formazioni più recenti, la Skiantorkestra una moderna marching band e le False Partenze. Le False Partenze dal 2004 sono l’orchestra di punta della Scuola: una formazione di venticinque elementi da me diretta ( nel 1987 a malapena riuscivo a toccare i piedi in terra seduto sulle sedie della Stanza di Musica!) e composta da ragazzi ed adulti che hanno deciso di avvicinarsi alla musica e che si divertono a fare concerti in giro portando sulla maglia quel nome che dal dopoguerra ad oggi è sempre stato accostato alla musica mancianese: Diego Chiti.

Siamo al ventitreesimo anno consecutivo di attività: la Scuola di Musica va avanti felicemente con la partecipazione degli insegnanti Alessandro Riccucci (sax, flauto, clarinetto), Antonio Fanteria (chitarra, basso e contrabbasso), Daniela Volpe (canto), Georgia Iaconetti (pianoforte), Luigi Greco (batteria e percussioni), Sylvia Wurtz (violino), sotto la mia direzione artistica e la guida di un consiglio formato da allievi della scuola stessa presieduto da molti anni da Guido Grifoni.

Michele Santinelli